Peanut butter fatto in casa: la ricetta base per decidere consistenza, dolcezza e sapidità
- Ilaria Vitale
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 4 min
⏱ 5 minuti👩🍳 Facilissimo🔥 Nessuna cottura🥜 Base / crema spalmabile👥 1 vasetto ❄ Si conserva 2–3 settimane in frigorifero
Il peanut butter, conosciuto in italiano come burro d’arachidi, non è una moda né una ricetta “fit”. È una base della cucina americana, una crema tecnica che cambia completamente senso quando la fai in casa.
Comprato è sempre uguale.
Fatto in casa no.
Farlo in casa vuol dire decidere tutto: consistenza, dolcezza, sapidità. Ed è esattamente questo il motivo per cui vale la pena rifarlo.

Perché fare il peanut butter in casa
Questa ricetta funziona perché è essenziale, veloce e perché consente di costruire un gusto esattamente su misura.
Pochi ingredienti, nessuna scorciatoia, solo aromi che ti convincono davvero.
Il risultato è un peanut butter pulito, che puoi usare ogni giorno e adattare ogni volta: più denso, più fluido, più o meno dolce, più o meno sapido.
Non esiste una versione giusta.
Esiste la tua e in funzione dell'utilizzo che ne fai!
Ingredienti del peanut butter
200 g Arachidi tostate non salate –→ 7 oz (circa 1 ½ cups)
1 cucchiaio di Miele Millefiori (1 tablespoon)
Sale – un pizzico (a pinch of salt)
1-2 cucchiai olio di semi di arachide – quanto basta (1–2 tablespoons, as needed for creaminess)
Procedimento per il peanut butter
Inserire le arachidi tostate nel mixer.
Frullare fino a ottenere una pasta grossolana.
Aggiungere il miele e il sale.
Continuare a frullare, aggiungendo l’olio di semi di arachide poco alla volta.
Fermarsi quando il peanut butter raggiunge la consistenza desiderata.
Qui non ci sono tempi obbligatori: ti fermi quando ti piace.
La consistenza: il vero motivo per rifarlo
Il vantaggio del peanut butter fatto in casa sta molto nella scelta della consistenza e appunto per l'utilizzo prescelto.
I miei consigli sono:
Denso e rustico → perfetto sul pane tostato
Cremoso → ideale per yogurt, porridge e pancake
Più fluido → ottimo per salse e dressing
Non devi adattarti al prodotto.
È il prodotto che si adatta a te.
Varianti di ingredienti: dolce, sale e oli
Una volta capita la base, il peanut butter si adatta a quello che hai e a come lo vuoi usare. Cambiare un solo ingrediente cambia completamente il risultato.
Per la dolcezza
Miele Millefiori → equilibrio naturale, gusto rotondo
Sciroppo d’acero → più fluido, con una nota caramellata (stile molto americano)
Zucchero di canna → texture leggermente più granulosa
Datteri frullati → dolcezza piena, più corpo
Senza dolcificante → gusto secco e deciso, perfetto sul salato
👉 Regola: aggiungere sempre poco alla volta e assaggiare.
Perché uso il miele millefiori Apicoltura MombelliUso il miele millefiori perché è il più equilibrato quando lavori su una base come il peanut butter. Non copre il gusto delle arachidi, non spinge troppo sull’acidità e non porta note aromatiche dominanti. Il millefiori è un miele trasversale: lega, arrotonda, accompagna. A differenza di mieli monoflora più caratterizzati, non prende il controllo della ricetta e lascia che siano le arachidi a restare protagoniste. In una preparazione così semplice, ogni ingrediente deve fare un passo indietro per far funzionare l’insieme. Il miele millefiori fa esattamente questo |
Per la sapidità
Sale fino → pulito, classico
Sale marino integrale → più carattere
Fleur de sel → da aggiungere alla fine, non da frullare
Sale affumicato → contrasto interessante per preparazioni salate
👉 Regola: il sale serve a tirare fuori il gusto delle arachidi, non a farsi sentire, quindi non esageriamo
Per gli oli (cremosità)
Olio di semi di arachide → neutro, coerente, consigliato
Olio di semi di girasole → alternativa pulita
Olio di cocco deodorato → più compatto a freddo
Olio di sesamo chiaro → nota aromatica, usare pochissimo
👉 Regola: aggiungere a filo, frullando, finché la consistenza è quella giusta per te.
Combinazioni già collaudate
Miele + sale marino + olio di arachide → base equilibrata
Sciroppo d’acero + fleur de sel → colazione americana
Nessun dolce + sale affumicato → uso salato e dressing
Datteri + olio di cocco → cremoso e corposo
Come usare il peanut butter
Il peanut butter è una base, non solo una crema spalmabile. Quindi i suoi utilizzi possono variare. Può essere:
Spalmato sul pane caldo
Inserito in panini freschi come base al posto di maionese o burro
A colazione, con yogurt bianco e miele o in porridge e overnight oats
Per salse e dressing
In ricette ispirate alla cucina americana e asiatica - qui di seguito alcune ispirazioni:
Peanut Butter Cookies - apprezzatissimi da adulti e bambini, molto saporiti e molto energetici
Peanut Butter Cups - aka Reeses fatti in casa - un guscio di cioccolata, un ripieno tra biscotti e peanut butter che li rendono golosissimi
Peanut Butter Pie - apprezzato molto nel Sud degli Stati Uniti, considerata la versione "povera" ma super energetica della pecan pie
Le origini del peanut butter: cibo di sopravvivenza, cultura soul e strategia
Il peanut butter non nasce come prodotto “comfort”, ma come cibo di sopravvivenza.
Le arachidi rappresentavano quasi l'unico alimento accessibile sulle navi che trasportavano gli schiavi dall’Africa alle Americhe: all'epoca erano considerati cibo per animali, si conservavano a lungo, ma fortunatamente fornivano energia immediata. I sopravvissuti devono tanto alle arachidi, che infatti rappresentano un elemento portante della cultura soul food.
Nel tempo, questo ingrediente è entrato profondamente nella cultura alimentare afroamericana, diventando una fonte accessibile di nutrimento e un simbolo di resilienza.
A fine Ottocento, le arachidi cambiano status grazie a George Washington Carver, agronomo e scienziato afroamericano. Carver promuove l’uso delle arachidi come alternativa al cotone per risollevare l’economia agricola del Sud degli Stati Uniti, sviluppando centinaia di applicazioni diverse.
Quella che oggi chiameremmo operazione di influencer marketing ante litteram: ricerca scientifica, divulgazione, storytelling e adozione culturale.
Il peanut butter diventa così una base identitaria della cucina americana e della cultura soul: semplice, nutriente, adattabile. Esattamente come lo è ancora oggi.
FAQ
Posso fare il peanut butter senza olio?
Sì, se frulli a lungo.L’olio serve solo a regolare la cremosità e ad accorciare i tempi, ma non è obbligatorio.
Quanto dura il peanut butter fatto in casa?
Si conserva in frigorifero per 2–3 settimane, in un barattolo chiuso.Se noti separazione dell’olio, basta mescolare.
Il peanut butter fatto in casa è più sano?
Dipende dagli ingredienti che scegli. Fatto in casa hai il controllo totale su zuccheri, sale e grassi aggiunti.
Posso usare altre arachidi o frutta secca?
Puoi usare arachidi crude da tostare, ma questa ricetta è pensata per arachidi già tostate. Altre frutta secca richiedono proporzioni e tempi diversi.









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