Budino Hawaiano: Haupia fresca al maracuja
- Ilaria Vitale
- 29 lug
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 22 ago
Tempi: 15 minuti + 2 ore di raffreddamento Serving: 8 budini (piccole dimensioni) |
Budino e Hawai. anche questa è America
Quando pensiamo agli Stati Uniti, ci vengono in mente grattacieli, hot dog, magari un piatto di soul food che profuma di storia e radici afroamericane. Ma gli Stati Uniti sono anche un arcipelago nel Pacifico, lontano da tutto: le Hawai’i.
Hawai’i è America, sì, ma con un’identità culturale che resiste, si intreccia e si afferma. In cucina questo si sente fortissimo. E la Haupia, dolce tradizionale a base di latte di cocco, quindi assolutamente senza lattosio e anche senza glutine, ne è un esempio perfetto: semplice, fresca, naturale, con radici totalmente precoloniali.
È un dessert che nasce molto prima che l’America diventasse anche Hawai’i. E proprio come il soul food, racconta una storia fatta di resistenza, adattamento, ingredienti umili e profondamente legati al territorio.

Budino Haupia: origini
La Haupia ha la consistenza di un budino fermo o di una gelatina morbida, e viene solitamente servito tagliato a cubetti, come dessert rinfrescante.
Le sue origini affondano nelle pratiche culinarie pre-europee e preamericane delle isole hawaiane. Già prima del contatto con gli occidentali, i nativi delle Hawai’i usavano il cocco come ingrediente fondamentale nella loro alimentazione. La prima versione di haupia era probabilmente più simile a una crema morbida, addensata con amido estratto dalla radice di pia (arrowroot), una pianta locale.
Con il tempo – e con l’introduzione di ingredienti coloniali come lo zucchero bianco e l’amido di mais (maizena) – la ricetta si è adattata, diventando il dolce che conosciamo oggi.
Oggi la haupia è presente in moltissimi contesti:– nei pranzi di famiglia– nei luaus (le feste tradizionali)– come topping per la Haupia pie (una torta tipica con cioccolato o crosta di biscotto).
Pur essendo un dessert semplice, la haupia è molto più di un budino: è un dolce radicato nella cultura nativa hawaiana, che ha resistito all’omologazione e che, ancora oggi, racconta la voce delle isole, dolce ma ferma.
In questa ricetta ho voluto unire la Haupia con lo Sciroppo Fabbri al Maracuja facendone un gel da servire con il budino. Il maracja o frutto della passione è un altro frutto, oltre al cocco, molto presente nelle isole del Pacifico!
E visto che siamo in zona Summerween, ho osato un pochettino con le zucche!
Ingredienti del budino Hawaiano al maracuja - Haupia
Per il budino:
400 ml latte di cocco
100 ml acqua
60 g zucchero
40 g maizena
Per il gel di Maracuja:
150 ml di Sciroppo Fabbri al Maracuja
1,5 gr di agar agar
Procedimento del budino Hawaiano al maracuja - Haupia
In una ciotola, mescolare bene 40 g di amido di mais (maizena) con 100 ml di acqua fredda, finché l’amido si scioglie completamente e non ci sono grumi.
In un pentolino, versare 400 ml di latte di cocco intero (non light) insieme a 60 g di zucchero semolato. Portarre a fuoco medio-basso e mescolare fino a quando lo zucchero si è sciolto.
Versare poco alla volta il composto di acqua e maizena nel latte di cocco caldo, mescolando continuamente con una frusta per evitare che si formino grumi.
Continuare a cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando, per circa 5-7 minuti, finché la crema diventa densa e lucida, simile a un budino compatto.
Versare la haupia in una teglia quadrata, in stampini singoli o in stampi a tema (come la forma di zucca per Summerween!). Livellare con una spatola.
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente, poi coprire e trasferire in frigorifero per almeno 2 ore, finché il budino di cocco si è rassodato completamente.
Tagliare la haupia a cubetti oppure sformala delicatamente dagli stampi. Puoi servirla al naturale oppure decorarla con frutta fresca, sciroppo o dettagli gelificati per un tocco creativo.
Per il gel: mettere in un pentolino lo sciroppo Fabbri e unire l'agar agar. Fare bollire qualche minuto e lasciare raffreddare a temperatura ambiente, prima di metterlo sul budino









Commenti