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Zeppole di San Giuseppe al forno che non si sgonfiano: la ricetta infallibile

  • 1 minuto fa
  • Tempo di lettura: 7 min

⏱ 90 minuti • 👩‍🍳 Facile • 🥗 Cucina Tradizionale / Napoletana • 🥒 Dolce delle feste • 👥 12-15 persone • ❄️ Si conserva 2 giorni


Se sei alla ricerca di Zeppole di San Giuseppe che non si sgonfiano sei nel posto giusto!


In questo blog non poteva mancare un classico delle mie origini napoletane da parte di papà e finalmente posso scrivere di una zeppola di cui mi sento pienamente soddisfatta. Spesso infatti ho litigato con la pasta choux!

Per anni ho combattuto con zeppole che, una volta sfornate, si sgonfiavano tristemente o restavano "panose" all'interno.

La verità è che, come in ogni grande classico, la differenza la fanno la chimica degli ingredienti e la precisione della tecnica.

Per questa versione al forno, mi sono ispirata alla leggerezza della pasta choux dei grandi maestri campani, ma con un segreto tecnico fondamentale: la Farina Caputo Nuvola.


Zeppole di San Giuseppe al forno con Zenzero FAbbri
Zeppole di San Giuseppe al forno con Zenzero

I miei segreti del successo


  1. La farina Nuvola Caputo

Se oggi le zeppole al forno sono diventate così alte e ariose, lo dobbiamo alla capacità di sviluppo alveolato della farina Nuvola Caputo, la migliore farina secondo me per fare le zeppole di San Giuseppe.

Pur essendo studiata principalmente per la pizza contemporanea, focacce e lievitati soffici, le sue caratteristiche la rendono interessante anche per preparazioni che richiedono una struttura leggera come i bignè e quindi le zeppole.

La Nuvola è una farina W 260, con un contenuto proteico del 12,5%, progettata per l'alta idratazione: in forno, permette alla pasta choux di espandersi al massimo, creando una struttura che è letteralmente un guscio d'aria.

Si ottengono bignè con una struttura interna ben alveolata e una crosta sottile e fragrante.

Se vuoi approfondire come la forza della farina influenzi la crescita dei lievitati e dei dolci, leggi qui il mio articolo tecnico sul valore W della farina.


  1. La cottura del polentino

Uno degli errori che spesso ho fatto nella cottura del polentino è quello di non cuocerlo abbastanza, non dargli abbastanza tempo per eliminare tutta l'umidità.

Spesso si sente dire che quando il polentino fa la patina bianca è pronto, ma la mia indicazione è diversa. Infatti non sempre il polentino fa una patina bianca perché dipende dalla padella. Quindi come fare a capire se il polentino è pronto?

Deve sfrigolare. Quasi come se stesse friggendo.

In questo modo siamo sicuri che l'umidità del polentino è praticamente nulla.


  1. L'uovo e la consistenza

La prima volta che nella vita ho fatto le zeppole, nella ricetta diceva due uova circa.

Chiaramente ho messo due uova - l'impasto era talmente poco consistente che ho dovuto rifare tutto da capo. Ahimé-

La quantità d'uovo è fondamentale e la verità è che anche se diciamo di pesare le uova per essere sicuri, neanche il peso elimina al 100% potenziali errori.

Infatti la quantità d'uovo dipende dall'umidità rimasta nel polentino in cottura.

Ipotizzando che la cottura del polentino sia perfetta, allora tutta la quantità d'uovo sarà richiesta, ma la verità è che dobbiamo mettere la quantità poco alla volta e verificare la consistenza.

La consistenza deve essere tale fa formare una V nell'impasto che si stacca dal cucchiaio.


  1. Cottura a valvola aperta

L'ultimo segreto è la cottura a valvola aperta.

Spesso si sottovaluta l'umidità residua all'interno del bignè: se non esce, la zeppola collassa. Usando la tecnica dello sportello socchiuso riusciamo a fissare la maglia glutinica rendendo la base della zeppola una struttura architettonica perfetta, pronta a reggere il peso di una crema pasticcera ricca e vellutata.


Ingredienti per le Zeppole di San Giuseppe al Forno

Per la Pasta Choux "Nuvola":

  • 150 gr di Farina Caputo Nuvola (fondamentale per lo sviluppo)

  • 250 ml di Acqua

  • 100 gr di Burro (di alta qualità)

  • 1 pizzico di Sale

  • 4-5 Uova medie (circa 250 gr pesate senza guscio)

Per la Finitura Classica:

  • Crema Pasticcera soda: preparata con 4 tuorli e profumata al limone

  • Amarena Fabbri per la versione più classica o Zenzero Fabbri per un tocco moderno e speziato, che richiama l'Asia

  • Zucchero a velo: q.b. o anche Cacao Amaro soprattutto per le zeppole con Zenzero Fabbri


Procedimento per le Zeppole di San Giuseppe

  1. Preparare il Pastello (il polentino):

    1. In un pentolino dal fondo spesso, unire acqua, burro e sale. Appena raggiunge il bollore, versare la farina tutta in un colpo.

    2. Mescolare energicamente finché non si forma una palla compatta che si stacca dalle pareti.

  1. L'inserimento delle uova:

    1. Trasferire l'impasto in planetaria (o una ciotola) e lasciare intiepidire.

    2. Aggiungere le uova una alla volta e dopo il 3° uovo, utillizzare un cucchiaio per inserire l'uovo nell'impasto dosando così la consistenza. Non inserire mai il successivo finché il precedente non è stato assorbito e uguale quando si utilizza il cucchiaio

    3. La consistenza è corretta quando l'impasto "scrive", ovvero cade dalla spatola formando un triangolo elastico (il famoso "becco d'uccello").

  2. Formazione:

    1. Usare una sac-à-poche con punta a stella grande (14mm).

    2. Su una teglia con carta forno, formare delle ciambelle facendo due giri sovrapposti (diametro circa 5-6 cm, io le preferisco piccole).

  3. La Cottura Strategica:

    1. Fase 1: Infornare a 200°C (statico) per 20 minuti. Non aprire mai lo sportello!

    2. Fase 2: Abbassare a 180°C per altri 15 minuti con lo sportello socchiuso (mettere un cucchiaio di legno nella fessura). Questo elimina il vapore e rende la zeppola stabile.


💡 La Scienza del "Becco d'Uccello":

Perché è vitale?

La pasta choux non ha lievito chimico. La crescita dipende esclusivamente dal vapore acqueo che cerca di uscire e viene intrappolato dalle proteine dell'uovo e della farina. Se l'impasto è troppo liquido (troppe uova), la struttura cede; se è troppo sodo, non si gonfia. La Farina Nuvola, grazie alla sua forza media, offre il bilanciamento perfetto tra estensibilità e resistenza.



Assemblaggio e Consigli

Una volta fredde, tagliare a metà la zeppola.

L'interno sarà cavo, così da poterlo riempire con la crema pasticcera e qualche Amarena o pepita di Zenzero.

Richiudere la zeppola e spolverizzare con abbondante zucchero a velo o con cacao amaro, perfetto in particolare per lo Zenzero.

Con la sac-à-poche fare un generoso ciuffo di crema al centro e terminare con Amarena o con una pepita di Zenzero e un po' del suo succo.





Organizzazione e Conservazione: come prepararle in anticipo

La gestione del tempo è tutto, specialmente se stai preparando le zeppole per un pranzo di famiglia o per San Giuseppe. Ecco come puoi organizzarti senza stress:


1. Preparare i gusci in anticipo

Puoi preparare le basi di pasta choux (vuote) anche 24-48 ore prima.

  • Il segreto: Una volta fredde, conservale in una scatola di latta o in un contenitore ermetico o in un sacchetto di carta, quelli per il pane, a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto.

  • Il trucco "back to life": Se dopo un giorno ti sembrano leggermente meno croccanti, passale in forno caldo a 150°C per 3-5 minuti prima di farcirle. Torneranno fragranti come appena fatte.


2. La farcitura (Il punto di non ritorno)

Qui non si transige: la zeppola va guarnita all'ultimo momento. La crema pasticcera contiene umidità che, a contatto con la pasta choux, tende ad ammorbidirla. Se le farcisci troppo presto, perderai la croccantezza del guscio "Nuvola".

  • Preparare i componenti: Tieni la crema in una sac-à-poche in frigorifero e i gusci nella loro scatola. Assembla tutto massimo 1-2 ore prima di servire.


3. Si possono congelare?

Sì! I gusci cotti e vuoti si congelano benissimo.

  • Mettili in un sacchetto gelo e conservali fino a un mese.

  • Quando ti servono, non scongelarli a temperatura ambiente: passali direttamente in forno ventilato a 170°C per 5-8 minuti. Saranno perfette, come appena sfornate.




Domande Frequenti (FAQ)


Perché le mie zeppole si sgonfiano appena le tiro fuori dal forno? Questo è il dramma più comune. Succede perché l'interno non è abbastanza asciutto. La struttura della pasta choux è retta dal vapore: se sforni quando l'interno è ancora umido, il vapore si trasforma in acqua e "ammoscia" il guscio. Ecco perché il passaggio finale con lo sportello socchiuso è vitale: serve a far uscire l'umidità e cristallizzare la maglia glutinica.


Posso usare la ventilazione del forno? Per le zeppole è caldamente consigliato il forno statico. La ventilazione rischia di "bloccare" la crescita troppo presto o di creare delle zeppole sbilenche. Se però hai un forno che cuoce poco, puoi usare il ventilato abbassando la temperatura di 10-15°C, ma monitora attentamente che non scuriscano troppo in fretta.


Perché le zeppole sanno troppo di uovo? Il sapore di uovo si avverte quando il pastello (l'impasto acqua/burro/farina) non è stato cotto a sufficienza sul fuoco o se le uova non sono state incorporate bene. Un altro trucco è l'aromatizzazione: non risparmiare sulla scorza di limone e sulla vaniglia (usa i semi della bacca, non la vanillina!) sia nell'impasto che nella crema.


Cosa succede se aggiungo troppe uova? Se l'impasto diventa troppo liquido, la zeppola non riuscirà a mantenere la forma a "ciambella" e si appiattirà in cottura, diventando una sorta di frittella flaccida. Ricorda la regola del "becco d'uccello": l'impasto deve cadere pesantemente. Se hai dubbi, meglio un uovo in meno che uno in più.


Posso preparare la pasta choux il giorno prima e cuocerla dopo? Tecnicamente sì, puoi conservare l'impasto crudo in una sac-à-poche in frigorifero per qualche ora, ma per il miglior risultato "Nuvola" ti consiglio di formarle e infornarle subito. La pasta choux dà il meglio di sé quando è fresca di lavorazione.


Le mie zeppole sono venute dure, perché? Probabilmente hai usato una farina troppo forte (tipo una Manitoba pura) o le hai lasciate asciugare troppo a lungo nel forno spento. La farina Caputo Nuvola serve proprio a evitare questo: garantisce un guscio sottile e croccante che si scioglie in bocca, senza l'effetto "biscotto".

Quanti giri di sac-à-poche devo fare? Per la zeppola perfetta servono due giri sovrapposti. Il primo giro fa da base, il secondo dà l'altezza e crea lo spazio centrale "a nido" per accogliere la crema pasticcera.


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