American Biscuits: la storia, le origini soul e la ricetta per soffici panini del Sud
- Ilaria Vitale
- 31 dic 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 25 ott
Tempi: 30 minuti Serving: 9 panini |
Cosa sono gli American Biscuits
Gli American biscuits non vanno confusi con i biscuits britannici che si avvicinano più a crackers/biscotti: sono soffici panini lievitati, friabili e burrosi, serviti caldi.
Nel Sud degli Stati Uniti rappresentano un simbolo della cucina casalinga, tanto che colazione e cena spesso non possono dirsi complete senza un cestino di biscuits appena sfornati. L’abbinamento più iconico è con la gravy – una salsa cremosa a base di latte e salsiccia – ma non mancano varianti dolci con burro e miele.
Quando vivevo negli Stati Uniti, una delle mie combo preferite al mattino era biscuit e salsiccia con uovo... lo vendevano anche da Mac Donald... e riuscivo a digerirlo!
Dalle origini europee alle cucine del Sud
La parola “biscuit” deriva dal latino biscotus, “cotto due volte”, e nei secoli medievali indicava un pane duro e secco, simile al hardtack, utile come razione per marinai e soldati.Nel Nuovo Mondo, questa preparazione si trasformò grazie alle materie prime disponibili e grazie al lavoro degli schiavi.
Gli American biscuits sono molto più che semplici panini burrosi e soffici: sono il frutto di una storia culinaria profonda, radicata nel Sud degli Stati Uniti, e strettamente legata al lavoro delle persone afroamericane.
Prima dell’invenzione del lievito chimico, ottenere un impasto leggero e stratificato era una vera sfida: le cucine delle piantagioni erano luoghi in cui le donne e gli uomini schiavizzati sviluppavano tecniche di impasto innovative, battendo, stratificando e lavorando la pasta per incorporare aria e renderla più soffice.
Attraverso tentativi ripetuti e osservazione costante, riuscirono a capire come manipolare farina, grassi e liquidi per ottenere la giusta consistenza, creando quella leggerezza che oggi definiamo fluffy biscuits.
La loro abilità, spesso trascurata dalla storia tradizionale, è alla base del biscuit come lo conosciamo oggi: un pane veloce, stratificato, friabile e burroso, simbolo della cucina del Sud e della resilienza culturale.
L’invenzione dei biscuits moderni
L’introduzione di baking soda (1846) e baking powder (1856) rivoluzionò la ricetta: da pane battuto e laborioso, il biscuit divenne un “quick bread”, rapido e accessibile. A questo si aggiunse un fattore geografico: la farina del Sud, povera di glutine, era perfetta per creare impasti teneri e friabili, a differenza delle farine più forti del Nord. Il risultato fu un pane soffice e alto, amatissimo dalle famiglie meridionali.
Dal forno di casa al fast food
Nel Novecento i biscuits si diffusero oltre i confini del Sud grazie a due innovazioni: i preparati industriali in scatola e il biscuit dough refrigerato in tubetto (1931), che resero questa specialità accessibile ovunque. Negli anni ’70 arrivò la consacrazione popolare: le catene di fast food iniziarono a proporre i biscuit breakfast sandwiches, trasformando un pane tradizionale in uno dei prodotti più venduti a colazione.
Perché i biscuits sono ancora un simbolo
Oggi i biscuits sono ovunque: nei ristoranti del Sud, nei drive-thru, nei supermercati e nelle cucine domestiche. Ma la loro storia resta intrecciata a quella dell’America stessa: dalla schiavitù alla rivoluzione industriale, dalle invenzioni di pasticceri afroamericani ai brevetti per tagliapasta e impasti pronti. Mangiare un biscuit non significa solo gustare un pane fragrante, ma assaporare un pezzo di storia americana, che ancora oggi continua a evolversi tra tradizione e innovazione.
Differenze con gli scones
I biscuit sono salati e si mangiano accompagnando il pasto o la colazione.
Gli scone sono una preparazione dolce, che si mangia di solito per accompagnare il momento del tè, con confettura e panna montata.
Ingredienti
240 g di farina (2 cups)
14 g di lievito in polvere (3 teaspoons)
1 cucchiaino di sale
80 g di burro freddo (1/3 cup)
160 ml di latticello (2/3 cup) o latte (il risultato con il latticello è più fluffy)
Procedimento
Accendere il forno a 230°C (450°F).
Unire farina, lievito e sale in un contenitore ampio e mescolare bene.
Tagliare il burro freddo a cubetti e lavorarlo con la farina fino a ottenere un composto sbriciolato.
Aggiungere il latticello (o il latte) poco alla volta e mescolare delicatamente con una marisa.
Versare l’impasto su una superficie infarinata e impastare brevemente fino a ottenere una consistenza abbastanza liscia.
Con le mani infarinate, sistemare l'impasto fino a formare un rettangolo spesso 2,5 cm. Tagliare l'impasto a metà in senso trasversale e impilare le due metà una sopra l'altra.
Risistemare di nuovo l'impasto per formare un rettangolo. Ripetere l'operazione di piegare, tagliare, impilare e battere altre 3 volte.
Stendere l'impasto a uno spessore di circa 2-2,5 cm e tagliare i biscotti usando un taglia-biscotti rotondo infarinato da 6,5-7,5 cm.
Mettere tutto su una teglia preparata con carta forno.
Per un risultato ottimale, è possibile congelare i biscuit per 20 minuti, ma questo passaggio è opzionale
Cuocere per 20 minuti o finché la parte superiore e inferiore non saranno dorate. Spennellare immediatamente con burro fuso, se desideri. Gustali caldi (la cosa migliore) o lasciali raffreddare completamente su una griglia.








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