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American Biscuits: la storia, le origini soul e la ricetta per soffici panini del Sud

Aggiornamento: 25 ott


Tempi: 30 minuti Serving: 9 panini



American biscuit burrosi, facilissimi da preparare
American biscuits - panini burrosi

Cosa sono gli American Biscuits

Gli American biscuits non vanno confusi con i biscuits britannici che si avvicinano più a crackers/biscotti: sono soffici panini lievitati, friabili e burrosi, serviti caldi.

Nel Sud degli Stati Uniti rappresentano un simbolo della cucina casalinga, tanto che colazione e cena spesso non possono dirsi complete senza un cestino di biscuits appena sfornati. L’abbinamento più iconico è con la gravy – una salsa cremosa a base di latte e salsiccia – ma non mancano varianti dolci con burro e miele.

Quando vivevo negli Stati Uniti, una delle mie combo preferite al mattino era biscuit e salsiccia con uovo... lo vendevano anche da Mac Donald... e riuscivo a digerirlo!


Dalle origini europee alle cucine del Sud

La parola “biscuit” deriva dal latino biscotus, “cotto due volte”, e nei secoli medievali indicava un pane duro e secco, simile al hardtack, utile come razione per marinai e soldati.Nel Nuovo Mondo, questa preparazione si trasformò grazie alle materie prime disponibili e grazie al lavoro degli schiavi.

Gli American biscuits sono molto più che semplici panini burrosi e soffici: sono il frutto di una storia culinaria profonda, radicata nel Sud degli Stati Uniti, e strettamente legata al lavoro delle persone afroamericane.

Prima dell’invenzione del lievito chimico, ottenere un impasto leggero e stratificato era una vera sfida: le cucine delle piantagioni erano luoghi in cui le donne e gli uomini schiavizzati sviluppavano tecniche di impasto innovative, battendo, stratificando e lavorando la pasta per incorporare aria e renderla più soffice.

Attraverso tentativi ripetuti e osservazione costante, riuscirono a capire come manipolare farina, grassi e liquidi per ottenere la giusta consistenza, creando quella leggerezza che oggi definiamo fluffy biscuits.

La loro abilità, spesso trascurata dalla storia tradizionale, è alla base del biscuit come lo conosciamo oggi: un pane veloce, stratificato, friabile e burroso, simbolo della cucina del Sud e della resilienza culturale.



L’invenzione dei biscuits moderni

L’introduzione di baking soda (1846) e baking powder (1856) rivoluzionò la ricetta: da pane battuto e laborioso, il biscuit divenne un “quick bread”, rapido e accessibile. A questo si aggiunse un fattore geografico: la farina del Sud, povera di glutine, era perfetta per creare impasti teneri e friabili, a differenza delle farine più forti del Nord. Il risultato fu un pane soffice e alto, amatissimo dalle famiglie meridionali.


Dal forno di casa al fast food

Nel Novecento i biscuits si diffusero oltre i confini del Sud grazie a due innovazioni: i preparati industriali in scatola e il biscuit dough refrigerato in tubetto (1931), che resero questa specialità accessibile ovunque. Negli anni ’70 arrivò la consacrazione popolare: le catene di fast food iniziarono a proporre i biscuit breakfast sandwiches, trasformando un pane tradizionale in uno dei prodotti più venduti a colazione.


Perché i biscuits sono ancora un simbolo

Oggi i biscuits sono ovunque: nei ristoranti del Sud, nei drive-thru, nei supermercati e nelle cucine domestiche. Ma la loro storia resta intrecciata a quella dell’America stessa: dalla schiavitù alla rivoluzione industriale, dalle invenzioni di pasticceri afroamericani ai brevetti per tagliapasta e impasti pronti. Mangiare un biscuit non significa solo gustare un pane fragrante, ma assaporare un pezzo di storia americana, che ancora oggi continua a evolversi tra tradizione e innovazione.


Differenze con gli scones

I biscuit sono salati e si mangiano accompagnando il pasto o la colazione.

Gli scone sono una preparazione dolce, che si mangia di solito per accompagnare il momento del tè, con confettura e panna montata.



Ingredienti

  • 240 g di farina (2 cups)

  • 14 g di lievito in polvere (3 teaspoons)

  • 1 cucchiaino di sale

  • 80 g di burro freddo (1/3 cup)

  • 160 ml di latticello (2/3 cup) o latte (il risultato con il latticello è più fluffy)




Procedimento

  1. Accendere il forno a 230°C (450°F).

  2. Unire farina, lievito e sale in un contenitore ampio e mescolare bene.

  3. Tagliare il burro freddo a cubetti e lavorarlo con la farina fino a ottenere un composto sbriciolato.

  4. Aggiungere il latticello (o il latte) poco alla volta e mescolare delicatamente con una marisa.

  5. Versare l’impasto su una superficie infarinata e impastare brevemente fino a ottenere una consistenza abbastanza liscia.

  6. Con le mani infarinate, sistemare l'impasto fino a formare un rettangolo spesso 2,5 cm. Tagliare l'impasto a metà in senso trasversale e impilare le due metà una sopra l'altra.

  7. Risistemare di nuovo l'impasto per formare un rettangolo. Ripetere l'operazione di piegare, tagliare, impilare e battere altre 3 volte.

  8. Stendere l'impasto a uno spessore di circa 2-2,5 cm e tagliare i biscotti usando un taglia-biscotti rotondo infarinato da 6,5-7,5 cm.

  9. Mettere tutto su una teglia preparata con carta forno.

  10. Per un risultato ottimale, è possibile congelare i biscuit per 20 minuti, ma questo passaggio è opzionale

  11. Cuocere per 20 minuti o finché la parte superiore e inferiore non saranno dorate. Spennellare immediatamente con burro fuso, se desideri. Gustali caldi (la cosa migliore) o lasciali raffreddare completamente su una griglia.

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